Crediti controversi e cancellazione della società cosa cambia dopo la svolta del 2025
Luca Franco Luca Franco

Crediti controversi e cancellazione della società cosa cambia dopo la svolta del 2025

La cancellazione di una società dal Registro delle Imprese non comporta automaticamente l’estinzione dei suoi crediti, soprattutto quando si tratta di crediti controversi. Con una recente pronuncia del 2025, le Sezioni Unite hanno chiarito che i crediti incerti o ancora oggetto di giudizio possono sopravvivere all’estinzione della società e trasferirsi ai soci, salvo una rinuncia chiara ed espressamente comunicata al debitore. Una decisione che incide profondamente sulla gestione delle liquidazioni societarie e dei contenziosi pendenti.

Scopri di più
Quando insulti, offese o molestie condominiali autorizzano la disdetta anticipata dell’affitto
Luca Franco Luca Franco

Quando insulti, offese o molestie condominiali autorizzano la disdetta anticipata dell’affitto

Quando la convivenza condominiale diventa un campo di tensioni, il contratto di locazione non può trasformarsi in una gabbia. La recente sentenza del Tribunale di Perugia ha riconosciuto che insulti, offese e molestie da parte dei vicini possono rappresentare un grave motivo per recedere anticipatamente da un affitto. Non è più solo una questione di mura o canoni ma di dignità, salute e quiete personale. Se il comportamento dei vicini compromette in modo serio e documentato la serenità abitativa, l’inquilino ha il diritto di dire basta e lasciare l’immobile prima della scadenza naturale del contratto.

Scopri di più
Casa coniugale in comproprietà: quando scatta il diritto all’indennità per l’occupazione esclusiva
Luca Franco Luca Franco

Casa coniugale in comproprietà: quando scatta il diritto all’indennità per l’occupazione esclusiva

La Corte di Cassazione, con l’ordinanza n. 31487 del 3 dicembre 2025, ha stabilito che il coniuge comproprietario della casa coniugale che venga escluso dall’utilizzo dell’immobile ha diritto a un’indennità di occupazione. Tale diritto sorge quando l’ex coniuge manifesta in modo certo e inequivoco la volontà di utilizzare il bene, ma l’altro comproprietario glielo impedisce continuando a occupare l’abitazione in via esclusiva.

Il caso trae origine da una decisione del Tribunale che aveva riconosciuto al marito un’indennità limitata nel tempo per il periodo in cui era stato allontanato dalla casa familiare, respingendo invece la domanda di rilascio dell’immobile proposta nei confronti della moglie. La Corte d’Appello di Bologna aveva poi rivisto in parte la decisione, riconoscendo ulteriori profili di illegittima esclusione.

La Cassazione ribadisce che l’indennità spetta non per il semplice fatto di essere comproprietario, ma solo quando il diritto di godimento è stato concretamente ostacolato. L’occupazione esclusiva senza titolo genera quindi un obbligo risarcitorio, indipendente dal regime economico definito nella separazione, incluso l’eventuale assegno di mantenimento.

Scopri di più
Quando un dosso non segnalato causa un incidente
Luca Franco Luca Franco

Quando un dosso non segnalato causa un incidente

Un recente intervento della Corte di Cassazione torna a fare chiarezza sul tema della responsabilità per i danni causati da difetti di manutenzione stradale. Con l’ordinanza n. 8450/2025, gli Ermellini precisano che, in caso di sinistro provocato da un dosso o da una buca non segnalata, non è necessario dimostrare il carattere “insidioso” o occulto della strada.

Ciò che conta, ai fini della responsabilità dell’ente custode ai sensi dell’art. 2051 c.c., è unicamente la prova del nesso causale tra la strada e l’evento dannoso. La visibilità del dosso, la presenza di illuminazione o la possibilità teorica di evitarlo non assumono rilievo decisivo.

Spetta invece all’amministrazione fornire la prova liberatoria: deve dimostrare che l’incidente sia stato determinato da un caso fortuito, oppure dal comportamento del danneggiato o di un terzo, anche solo colposo.

La pronuncia segna così un nuovo e importante orientamento a tutela degli utenti della strada, semplificando l’onere probatorio di chi subisce un sinistro a causa di difetti strutturali o di manutenzione della rete viaria.

Scopri di più
Infezioni ospedaliere: quando la struttura è responsabile
Luca Franco Luca Franco

Infezioni ospedaliere: quando la struttura è responsabile

La Corte di Cassazione, con la Sentenza n. 6386/2023, ha confermato la responsabilità della struttura sanitaria in caso di infezioni contratte dal paziente durante il ricovero. L’ospedale risponde dei danni se non dimostra, con documentazione chiara e completa, di aver adottato tutte le misure igieniche e preventive necessarie. Nel caso esaminato, il paziente aveva sviluppato una grave sepsi da stafilococco aureo dopo un intervento chirurgico: la struttura non è riuscita a provare adeguati protocolli di sterilizzazione e sanificazione. La Corte ha ribadito che l’onere della prova ricade sulla struttura e non sul paziente, che può ottenere il risarcimento per i danni fisici, morali e patrimoniali subiti. Questa pronuncia rafforza ulteriormente la tutela del paziente contro le infezioni ospedaliere evitabili.

Scopri di più